Negli ultimi anni il settore dell’edilizia sta attraversando una trasformazione importante, perché non si parla più solo di costruire o ristrutturare edifici, ma di farlo in modo sempre più sostenibile, efficiente e rispettoso dell’ambiente. In questo contesto si inseriscono i CAM – Criteri Ambientali Minimi, uno strumento normativo sempre più al centro dell’attenzione nelle politiche ambientali italiane.
Dal 1° febbraio 2026 è entrato ufficialmente in vigore il Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, che introduce una nuova versione dei CAM per l’edilizia, in pratica sostituisce il precedente DM 23 giugno 2022 e definisce nuove regole per progettazione, lavori e manutenzione nel settore delle costruzioni.
Si tratta di un aggiornamento importante che coinvolge soprattutto progetti pubblici, gare d’appalto e lavori commissionati dalla pubblica amministrazione, ma che ha un impatto significativo anche sul modo in cui oggi si pensa alla riqualificazione energetica degli edifici.
Per chi possiede una casa o sta pensando a interventi di miglioramento energetico, come l’isolamento delle pareti con insufflaggio, capire cosa sono i CAM aiuta a comprendere meglio la direzione verso cui si sta muovendo il settore edilizio.
Cosa sono i CAM: i Criteri Ambientali Minimi
I Criteri Ambientali Minimi, spesso abbreviati con l’acronimo CAM, sono linee guida stabilite dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per rendere gli interventi edilizi più sostenibili dal punto di vista ambientale.
In pratica, stabiliscono standard minimi che devono essere rispettati nella progettazione e nella realizzazione delle opere, soprattutto quando queste vengono finanziate o commissionate dalla pubblica amministrazione.
Gli obiettivi principali dei CAM prevedono di ridurre l’impatto ambientale degli edifici, migliorare sensibilmente l’efficienza energetica, favorire l’uso di materiali sostenibili, ridurre i consumi energetici e limitare sprechi e rifiuti nel ciclo di vita degli edifici.
Questo significa che non conta più solo costruire bene, ma anche costruire in modo responsabile, considerando l’impatto ambientale dei materiali utilizzati e delle tecnologie impiegate.
Il nuovo decreto CAM edilizia
Il nuovo decreto sui CAM edilizia è stato pubblicato nel dicembre 2025 ed è diventato operativo dal 1° febbraio 2026. Questo provvedimento aggiorna e sostituisce il precedente decreto del 2022, introducendo nuovi criteri e migliorando alcuni aspetti legati alla progettazione e alla gestione degli interventi edilizi.
Il decreto riguarda in particolare servizi di progettazione, direzione lavori, servizi di manutenzione, la realizzazione di opere edilizie, con l’obiettivo di rendere più chiaro e verificabile il rispetto dei criteri ambientali, introducendo strumenti di controllo e documentazione più precisi, tra questi il Modello di Relazione CAM di Progetto, pubblicato dal Ministero dell’Ambiente.
Il nuovo modello di relazione CAM di progetto
Uno degli elementi più importanti introdotti con il nuovo decreto è proprio il Modello di Relazione CAM di Progetto. Si tratta di un documento di riferimento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che aiuta i progettisti a dimostrare che un intervento edilizio rispetta i criteri ambientali previsti dalla normativa, in parole semplici, è una sorta di relazione tecnica che spiega come un progetto edilizio rispetta i CAM. Il modello è collegato al criterio 2.1.1 “Relazione CAM” previsto nell’allegato 1 del decreto e rappresenta uno strumento importante per garantire trasparenza e controllo.
La relazione, è bene ricordarlo, deve includere almeno tre sezioni principali. Si parte dalla normativa, parte in cui vengono indicati i riferimenti normativi utilizzati per progettare l’intervento nel rispetto dei CAM. Abbiamo poi il progetto, qui vengono descritti gli aspetti tecnici dell’intervento: materiali utilizzati, soluzioni costruttive, tecnologie adottate e strategie per ridurre l’impatto ambientale. Si chiude con la sezione degli allegati, dove vengono inseriti documenti, certificazioni e schede tecniche che dimostrano la conformità del progetto ai criteri ambientali.
L’obiettivo è quello di rendere verificabile il rispetto delle regole ambientali già nella fase di progettazione, evitando che questi aspetti vengano trascurati o valutati solo alla fine dei lavori.
Quando si applicano i nuovi CAM
Con l’entrata in vigore del decreto dal 1° febbraio 2026, i nuovi CAM si applicano a diverse tipologie di interventi, come gare pubbliche per servizi di progettazione e direzione lavori, gli appalti per i lavori edilizi, i servizi di manutenzione degli edificie tutti i contratti che prevedono progettazione e realizzazione delle opere.
Le nuove regole si applicano alle procedure pubblicate dopo l’entrata in vigore del decreto oppure, nei casi senza bando pubblico, agli inviti a presentare offerta inviati da quella data in poi. Ma c’è un altro aspetto interessante da tenere in considerazione, perché i CAM si applicano anche alla progettazione interna delle amministrazioni pubbliche, quando il progetto non è ancora stato validato, questo significa che anche progetti avviati prima dell’entrata in vigore del decreto possono essere soggetti alle nuove regole, se non sono stati ancora approvati ufficialmente.
Perché i CAM sono sempre più importanti
I Criteri Ambientali Minimi rappresentano uno dei pilastri delle politiche ambientali italiane ed europee. Negli ultimi anni infatti è cresciuta la consapevolezza che il settore edilizio ha un impatto enorme sull’ambiente e che gli edifici sono responsabili di una parte molto significativa dei consumi energetici, delle emissioni di CO₂ e dell’utilizzo delle materie prime. Per questo motivo le normative stanno spingendo sempre di più verso un’edilizia sostenibile, capace di ridurre sprechi energetici e impatto ambientale. Un processo che è strettamente collegato alla cosiddetta transizione energetica, cioè il passaggio verso un sistema energetico più pulito e meno dipendente dai combustibili fossili.
Non solo energia: la transizione materica
Un aspetto spesso meno conosciuto è che la sostenibilità degli edifici non riguarda solo il consumo di energia, ma anche i materiali utilizzati per costruire e ristrutturare le abitazioni. Questo tema viene spesso definito transizione materica, in altre parole, non basta ridurre i consumi energetici, ma è necessario anche utilizzare materiali più sostenibili, con minore impatto ambientale durante il loro ciclo di vita.
Di questo tema si parla anche nel podcast “Comfort Zone” di Isolare, dove il climatologo Luca Mercalli, insieme agli esperti Norbert Lantschner e Luciano Sonda, approfondisce il ruolo dei CAM nella trasformazione del settore edilizio.
Nel podcast si evidenzia come l’edilizia del futuro dovrà tenere conto non solo delle prestazioni energetiche degli edifici, ma anche dell’impatto ambientale dei materiali utilizzati.
Riqualificare le case esistenti: una sfida fondamentale
In Italia gran parte del patrimonio edilizio è stato costruito prima degli anni 90, quando le normative energetiche erano molto meno severe, questo significa che molte abitazioni disperdono ancora oggi una grande quantità di calore attraverso pareti, tetti e infissi. La riqualificazione energetica degli edifici esistenti rappresenta quindi una delle sfide principali da affrontare, per ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort abitativo delle nostre case. Tra gli interventi più efficaci rientra l’isolamento delle pareti, che permette di ridurre notevolmente la dispersione di calore.
L’importanza dell’isolamento delle pareti
Quando una casa è poco isolata, il calore prodotto dal sistema di riscaldamento tende a disperdersi rapidamente verso l’esterno, generando una serie di problemi molto comuni, ambienti difficili da riscaldare, consumi energetici elevati, bollette sempre più alte, sensazione di freddo vicino alle pareti, formazione di condensa e muffa.
Migliorare l’isolamento termico significa ridurre le dispersioni energetiche, rendere gli ambienti più confortevoli e diminuire i consumi. Tra le soluzioni più efficaci e meno invasive oggi disponibili c’è l’isolamento delle pareti tramite insufflaggio.
Cos’è l’insufflaggio delle pareti
L’insufflaggio è una tecnica che permette di isolare le pareti dall’interno senza lavori invasivi. Il procedimento consiste nell’inserire materiali isolanti all’interno dell’intercapedine presente nelle pareti perimetrali. Attraverso piccoli fori praticati nella muratura viene insufflato un materiale isolante che riempie completamente lo spazio vuoto. Una volta terminato l’intervento, i fori vengono richiusi e la parete torna alla sua condizione originale.
Il risultato, da subito, è un miglioramento significativo delle prestazioni termiche dell’edificio. L’isolamento tramite insufflaggio è estremamente consigliato per i tanti vantaggi che offre, passando dalla rapidità di esecuzione (meno di mezza giornata) al costo contenuto, dall’intervento poco invasivo al miglioramento immediato del comfort, dalla riduzione dei consumi energetici alla possibilità di guadagnare anche due classi energetiche.
MB Energia: isolamento termico a Genova
Nel territorio di Genova e della Liguria, noi di MB Energia siamo la realtà di riferimento per l’isolamento delle pareti con insufflaggio.
Siamo un’azienda specializzata negli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con un’attenzione particolare alle soluzioni che permettono di migliorare il comfort abitativo senza interventi invasivi. Grazie all’esperienza maturata nel settore, siamo è in grado di valutare ogni edificio in modo preciso, individuando le soluzioni più adatte per migliorare l’isolamento termico. Ogni intervento parte da una valutazione preliminare dell’immobile, che consente di capire se la struttura delle pareti è adatta all’insufflaggio e quale materiale isolante utilizzare. Questo approccio ci permette di garantire interventi efficaci e risultati concreti in termini di risparmio energetico.
Comfort abitativo e sostenibilità
Isolare correttamente una casa non significa solo risparmiare energia, ma anche migliorare la qualità della vita all’interno degli ambienti domestici, perché un edificio ben isolato offre diversi vantaggi importanti: temperature più stabili, minore umidità, riduzione della formazione di muffe, maggiore comfort in tutte le stagioni, inoltre contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO₂, aiutando a rendere il patrimonio edilizio più sostenibile. Questo è perfettamente in linea con gli obiettivi dei Criteri Ambientali Minimi, che puntano proprio a rendere l’edilizia sempre più attenta all’ambiente.
Il futuro dell’edilizia è sostenibile
Le normative ambientali, i CAM e le politiche europee sulla decarbonizzazione indicano chiaramente la direzione che il settore edilizio dovrà seguire nei prossimi anni. Gli edifici dovranno essere sempre più efficienti dal punto di vista energetico, dovranno essere costruiti con materiali sostenibili, progettati per durare nel tempo e capaci di garantire comfort e salubrità degli ambienti
È evidente che gli interventi di riqualificazione energetica delle abitazioni esistenti sono imprescindibili, e l’insufflaggio delle pareti rappresenta una soluzione concreta e accessibile per migliorare l’efficienza energetica delle case senza interventi strutturali complessi.
Informarsi per migliorare la propria casa
Chi possiede un’abitazione spesso non è consapevole di quanta energia venga dispersa attraverso le pareti. Un semplice intervento di isolamento può portare a miglioramenti molto significativi sia dal punto di vista del comfort che del risparmio energetico, per questo è sempre consigliabile affidarsi a professionisti (esperti) del settore in grado di analizzare la situazione dell’edificio e proporre soluzioni adeguate.
A Genova, MB Energia rappresenta un punto di riferimento per chi desidera migliorare l’isolamento della propria casa attraverso interventi mirati e tecnologie efficaci. Informarsi, valutare le soluzioni disponibili e intervenire sull’efficienza energetica degli edifici significa non solo migliorare la qualità della vita, ma contribuire anche a un futuro più sostenibile per tutti.


